top of page

Il Terzo Comandamento. Tu che credi di servire Dio: che uso fai delle scritture; e il suo nome?

4 ott
Tempo di lettura: 6 min

Ora, ciò che sarà detto in questa riflessione, so già a priori che sarà di inciampo e di ostacolo per molti di quelli che si definiscono cristiani, e a sua volta si sentiranno giudicati.

 

Tuttavia giacché la scrittura dichiara; Che la parola di Dio è un giudizio, essa si

 

presenta a tutti gli uomini portando ed eseguendo due sentenze, di cui per i malvagi, e gli abbominevoli, un giudizio di vergogna, rimprovero è condanna di punizione eterna,

 

Mentre quella stessa parola che è di inciampo e di condanna per gli empi, è un giudizio pronto a esortare, confortare, e a liberare e salvare, quanti la temono e la ubbidiscono.

 

E da questa verità noi possiamo comprendere il perché taluni vengo e si sentono benedetti dalla parola di Dio, mentre altri, si sentono giudicati, rimproverati e condannati dalla stessa medesima parola che è di Dio.

 

I Lettera di Pietro 2:6-7 Infatti si legge nella Scrittura: "Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chiunque crede in essa non resterà confuso".

 

  • Per voi, dunque, che credete essa è preziosa;

  • ma per gli increduli "la pietra che i costruttori hanno rigettata è diventata la pietra angolare,

 

2:8 pietra d'inciampo e sasso di ostacolo". Essi, essendo disubbidienti, inciampano nella parola, e a questo sono stati anche destinati.

 

Tuttavia, restando fedeli alle scritture e tralasciando ogni forma di interpretazione religiosa e personale, il terzo comandamento si presenta in questo modo:

 

Esodo 20:7 Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.

 

Purtroppo, e risaputo che molti non prendono in considerazione la parola di DIO come gli è dovuto, in pieno timore è sottomissione, nonostante qui e scritto:

  • il Signore non riterrà “innocente” chi pronuncia il suo nome invano.

 

Tuttavia, molti religiosi pur conoscendo questo comandamento e una buona parte le sacre scritture la Bibbia ignora e non considera questo comandamento,


Questa mia valutazione e affermazione potrebbe sembrare una critica ma posso assicurarvi che non lo è,


«Osservando il loro comportamento oggettivo, appare evidente come coinvolgano Dio, il suo nome e la sua Parola in modo superficiale.


Nonostante conducano una vita del tutto mondana, usano la religione come una copertura per perseguire i propri interessi personali.»

 

Di conseguenza, la stragrande maggioranza di questi religiosi in particolare i fedeli cattolici e i fedeli protestanti evangelici ha l'abitudine di usare il nome e la Parola di Dio le Sacre Scritture in modo improprio e inadatto, attribuendo a Dio condotte e scelte completamente estranee alla sua verità e alla sua volontà.


Pertanto, siamo ormai abituati a sentire affermazioni come:

 

  • Dio ha detto, Dio mi ha detto.

  • Dio vuole.

  • Dio mi ordina, Dio ti ordina. Dio mi ha scelto, Dio ti ha scelto.

  • Dio mi comanda e mi invia, Dio ti comanda e ti invia.

  • Dio ti ammonisce, Dio ti condanna,

  • Dio ti ama, Dio vi ama.

  • Dio ti perdona Dio ti salva, Dio ti libera.

  • Dio ti ascolta, Dio ti aiuterà.

  • Dio ti guarirà, Dio è con te.

  • Dio ti benedica.


È proprio in questo modo che il terzo comandamento viene profanato e bestemmiato, sia da loro che dagli increduli, poiché il tutto viene svolto in modo indegno, improprio e personale.


la verità è che la scrittura insegna che il nome di Dio e benedetto è santo, e pertanto chi invoca e insegna nel suo nome, deve temerlo, o sia deve essere in completa sottomissione hai suoi precetti, e prescrizioni, poiché ai suoi occhi nulla e nascosto.

 

Daniele 2:20 "Sia benedetto eternamente il nome di Dio perché a lui appartengono la saggezza e la forza.

 

Non si può pronunciare il nome di DIO e la sua parola, quando sì ‘è completamente fuori dal suo nome, cioè dalla sua verità è volontà, avendo poi una condotta da pagani è mondani, sappiatelo un tale comportamento non passerà inosservato e impunito!!

 

Lettera ai Romani 12:1 Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale.

 

12:2 Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.

 

Non di meno la scrittura dichiara anche che chi pronunzia il suo nome e le sue parole avvalendosi delle scritture, egli deve avere una condotta irreprensibile, santa, che si discosta da tutto ciò che è iniquità, peccato e mondanità.

 

II Timoteo 2:19 Tuttavia il solido fondamento di Dio rimane fermo, portando questo sigillo: "Il Signore conosce quelli che sono suoi", e "Si ritragga dall'iniquità chiunque pronunzia il nome del Signore".

 

Pertanto, è risaputo che gran parte di coloro che si definiscono cristiani, profeti e maestri non si è conformata alla verità del Signore YHWH per essere santificata come Colui che è santo. Al contrario, si presentano a noi con una condotta pagana, legati al mondo e a tutto ciò che vi appartiene, e non di meno schiavi delle proprie concupiscenze carnali.

 

I Lettera di Pietro 1:14 Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell'ignoranza;

 

1:15 ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta,

 

1:16 poiché sta scritto: "Siate santi, perché io sono santo".

 

«È un fatto grave che va denunciato chiaramente: che questo tipo di adoratori e credenti

utilizza il nome e le parole di Dio in modo del tutto indegno dietro la maschera della fede, coinvolgono la persona di Dio per coprire azioni ipocrite e tornaconti personali,


quando in realtà le loro scelte e condotte sono del tutto estranee alla sua verità e alla sua volontà.

 

Ezechiele 33:31 Vengono da te come fa la folla; il mio popolo si siede davanti a te e ascolta le tue parole, ma non le mette in pratica; perché con la bocca fa mostra di molto amore, ma il suo cuore va dietro alla sua cupidigia.

 

Isaia 29:13 Il Signore ha detto: "Poiché questo popolo si avvicina a me con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento imparato dagli uomini

 

«Tali Scritture mettono a nudo il comportamento di questi falsi adoratori: e ci ricordano una verità fondamentale: Dio non lascerà impunita questa condotta, ma la giudicherà severamente.»


Esodo 20:7 Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.

 

Il caro fratello e apostolo Paolo scrisse proprio riguardo a questi falsi adoratori e credenti:


Lettera ai Romani 2:22-24 

  • Tu che dici: "Non commettere adulterio!" commetti adulterio?

  • Tu che detesti gli idoli, ne spogli i templi?

  • Tu che ti vanti della legge, disonori Dio trasgredendo la legge?

Infatti, com'è scritto: "Il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra fra gli stranieri".

 

Va precisato che un vero credente, prima di nominare e tirare in ballo il nome e la Parola di Dio, è pienamente consapevole delle conseguenze.


Sa bene che, se lo fa in modo indegno o per tornaconto personale, il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano: ci si rende colpevoli di trasgressione e si va incontro alla sua punizione.

 

Salmo 2:11 Servite il SIGNORE con timore, e gioite con tremore.

 

Lettera ai Romani 12:28 Perciò, ricevendo un regno che non può essere scosso, siamo riconoscenti, e offriamo a Dio un culto gradito, con riverenza e timore!

 

12:29 Perché il nostro Dio è anche un fuoco consumante.

 

Conclusione:


I veri santi adoratori del Signore YHWH sanno perfettamente che l’intera Parola di Dio è di per sé un giudizio: un giudizio di vita eterna per coloro che la temono, le ubbidiscono e la mettono in pratica nella propria vita; e un giudizio di condanna per quanti la disonorano e le disubbidiscono.

 

II lettera ai Corinzi 5:10 Noi tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno riceva la retribuzione di ciò che ha fatto quando era nel corpo, sia in bene sia in male.

 

Ancora possiamo leggere in modo vincolante questa verità;

 

Apocalisse 22:12 "Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere.



 Per saperne di più ascolta l'intera riflessione.


 









Dio YHWH il Signore benedica il suo popolo eletto

Fratello Alfredo.

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page